L’incontinenza urinaria da sforzo (IUS) è quella perdita involontaria di urina che si verifica in occasione di sforzi che comportano l’aumento della pressione intra-addominale come ad esempio i colpi di tosse, gli starnuti, le risate, lo svolgimento di un’attività sportiva, il salire le scale, il sollevamento di un peso o semplicemente l’atto del camminare.

L’incontinenza urinaria nell’uomo insorge nella maggior parte dei casi a seguito di intervento chirurgico a carico della prostata, con una percentuale di incidenza fino al 10% dei pazienti sottoposti a prostatectomia radicale. La difficoltà a riconquistare la continenza urinaria ha un forte impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti che, costretti ad utilizzare presidi assorbenti,  spesso tendono a  ridurre la vita sociale e relazionale. E’ da precisare che si tratta di un problema che non coinvolge solamente l’uomo anziano. Il miglioramento delle capacità diagnostiche ha abbassato notevolmente l’età dell’intervento, con la conseguenza che gli  uomini che vi si sottopongono sono sempre più giovani e spesso vivono come invalidante la limitazione funzionale legata all’incontinenza.

Con un percorso riabilitativo personalizzato è possibile ottenere una remissione importante dei sintomi fino alla risoluzione totale del problema.

Trattamento dell'incontinenza urinaria maschile

La base della Riabilitazione Pelvi Perineale consiste in un rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico con degli esercizi specifici, i famosi "esercizi di kegel", con l’obiettivo di rinforzare sufficientemente la zona ed evitare il passaggio di urina.

Se devi sottoporti ad un intervento chirurgico a carico della prostata il suggerimento è quello di prendere contatto per una visita.  Un incontro prima dell’intervento è utile per aiutarti a riconoscere il muscolo, così da poterlo allenare in autonomia subito dopo l’intervento chirurgico.

E’ bene iniziare il programma di riabilitazione precocemente, meglio dopo un mese dall’intervento, comunque entro l’anno. Gli incontri hanno solitamente cadenza settimanale. Dopo un iniziale colloquio, verrai aiutato a riconoscere il muscolo da allenare e ti verranno insegnati gli esercizi da eseguire. Il programma riabilitativo viene personalizzato in base alle esigenze e alle caratteristiche del singolo individuo e ti verrà rilasciata, al termine della seduta, una scheda personalizzata di esercizi da eseguirsi a casa.

La riabilitazione perineale, oltre all’allenamento terapeutico, sarà focalizzata nell’ aiutarti ad utilizzare una strategia minzionale mirata a ridurre le perdite e ad imparare a utilizzare la muscolatura perineale nelle occasioni in cui si verifichino le fughe di urina.

In casi selezionati e al fine di accelerare la guarigione, nel nostro studio è possibile abbinare alla chinesiterapia le tecniche di elettrostimolazione funzionale e di biofeedback elettromiografico, tecniche non invasive, non dolorose e prive di effetti collaterali.

 

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Incontinenza post-prostatectomia cause

Il rischio di sviluppare incontinenza urinaria dopo l’esecuzione di un intervento chirurgico a carico della prostata ha una variabilità che non dipende solo dall’intervento chirurgico in sé ma anche da numerosi altri fattori legati sia al paziente (età, peso corporeo, eventuali disturbi minzionali già presenti prima dell’intervento, eventuali altre patologie croniche e/o terapie mediche concomitanti) sia alla patologia urologica, ad esempio gravità oncologica della malattia, oppure eventuali altri interventi urologici eseguiti precedentemente.

Nell’uomo la continenza è caratterizzata dalla presenza alla base della vescica  di una sorta di valvola, chiamata sfintere  che blocca la fuoriuscita di urina dalla vescica. Queste valvole sono presenti anche nel tratto di uretra che attraversa la prostata, ghiandola che si trova proprio sotto la vescica. Queste valvole possono essere parzialmente sacrificate dopo un intervento di prostatectomia radicale.  L’uomo prostatectomizzato può quindi dopo l’intervento riscontrare difficoltà a bloccare la fuoriuscita di urina.

incontinenza muscoli      incontinenza vescica

 

Al di sotto della vescica e della prostata è presente un muscolo detto pavimento pelvico, che è attraversato anch’esso, come la prostata, dall’uretra. La contrazione di questo muscolo può bloccare il passaggio di urina nel tratto di uretra che lo attraversa. È quindi intuibile che laddove la chirurgia abbia asportato la prostata, gli effetti della chiusura dell’uretra mancante possono essere “sostituiti” dalla contrazione del muscolo.