La stipsi o stitichezza è un disturbo consistente nella difficoltà a svuotare in tutto o in parte l’intestino. Si definisce stipsi se si va di corpo meno di tre volte alla settimana, con feci dure e con sensazione di evacuazione incompleta.

La stipsi può avere diverse cause; noi ci occuperemo di quelle tipologie derivanti da una disfunzione del pavimento pelvico che, secondo studi retrospettivi, sono le più frequenti e che comprendono la stipsi da ostruita defecazione e le forme di stipsi miste. Queste tipologie trovano nella riabilitazione del paviento pelvico una trattamento efficace e sovente risolutivo.

L’ostruita defecazione è l’incapacità di evacuare il contenuto del retto, con la sensazione di blocco anale durante la defecazione. La stipsi, se cronica, può dare sintomi locali, come modesti dolori locali, che possono riacutizzarsi fino a diventare una colica. Ma la stitichezza cronica può influire sullo stato generale di salute: mal di testa, insonnia, alitosi. Possono comparire difficoltà digestive e una diminuzione dell’appetito. Le persone che soffrono di questo disturo possono inoltre esere affette frequentemente da flatulenze a causa dell’aria presente non eliminata. Le feci sono scarse e spesso hanno un aspetto secco e duro; la defecazione non è mai completa e il sggetto ha una sensazione di gonfiore.

 

Trattamento della stipsi

La riabilitazione del pavimento pelvico può aiutarti a migliorare nettamente le tue problematiche legate alla stitichezza; diversi studi ne hanno dimostrato l’efficacia fino al 70% dei casi.

A seconda del tipo di problema si applicheranno metodiche diverse:

chinesiterapia: ovvero l’allenamento della muscolatura perineale, può essere utile per insegnarti la giusta sequenza di contrazione e di rilassamento della muscolatura necessaria per una corretta defecazione.

biofeedback: tecnica utile nel caso di dissinergia del puborettale. Attraverso  una piccola sonda vaginale/rettale verrai collegato ad un computer. Il macchinario capta il lavoro svolto dalla tua muscolatura pelvica e lo trasforma in un segnale visivo che apparirà sul monitor, permettendoti di acquisire consapevolezza e recuperare il controllo del tuo muscolo. Sarà più facile apprendere la contrazione e il rilasciamento della muscolatura coinvolta nella defecazione.

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riabilitazione volumetrica: tecnica utilizzata per aiutarti a riaquisire la sensibilità rettale. Si lavora utilizzando dei piccoli palloncini gonfiabili a volumi decrescenti.

modificazioni dello stile di vita: si valuta ed eventualmente si corregge l’alimentazione, si incentiva l’aumento dei liquidi assunti e dell’attività fisica svolta. Se necessario ti verranno consigliati degli integratori specifici.

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Cause della stipsi

Nella normale defecazione lo sfintere anale interno, esterno e il muscolo puborettale del pavimento pelvico devono rilassarsi. Contemporaneamente ci deve essere l’aumento della pressione degli addominali, per aiutare le feci a attraversare il retto ed essere espulse dall’ano. Per essere normale la defecazione richiede l’integrità di queste strutture.

Diversi fattori possono portare alla stipsi. Possono esserci fattori legati all’alimentazione, inadeguata idratazione, mancanza di attività fisica, ma anche malattie come il diabete e neuropatie possono determinare stipsi. Inoltre possono esserci delle disfunzioni del pavimento pelvico. Anomalie come rettocele, danni perineali da parti complicati, lassità muscolare o ridotta sensibilità rettale o dissinergia possono portare a ostruita defecazione, ovvero l’incapacità espellere le feci con una sensazione di blocco anale durante la defecazione. Può avvenire a causa di:

  • difetto nella percezione delle feci con un’alterazione dell’attività sensitiva del retto
  • difetto di contrattilità della parete del retto. Può essere causato da un rettocele, da megaretto, etc…
  • dissinergia del pavimento pelvico: ovvero un’inappropriata contrazione dei muscoli del pavimento pelvico durante la defecazione

Qualsisi alterazione della normale funzione contrattile del pavimento pelvico, in qualsiasi momento della defecazione, può causare ostruita defecazione. Questa può avvenire se il pavimento pelvico è immobile e non si rilassa durante lo sforzo defecatorio. Anche l’incoordinazione muscolare tra il retto e lo sfintere anale può causare ostruzioe. Oppure può avvenire per cause meccanico-organiche, che ostruiscono il canale rettale e impediscono il passaggio delle feci come:

  • anismo: incapacità di rilassare il puborettale o lo sfintere, oppure la contrazione paradossa dei suddetti muscoli durante la defecazione
  • prolasso rettale: può causare ostruita defecazione perchè il canale anale risulta bloccato dalla fuoriuscita del retto

Sindrome del perineo discendente: la parete anteriore del retto sende nel canale anale durante la defecazione, creando una sorta di tappo che impedisce il transito delle feci.

megaretto: si ha una ridotta percezione del contenuto rettale. Nel retto si accumolano feci, si distende la parete e diventa difficoltosa e dolorosa la defecazione.

In questi casi la terapia riabilitativa del pavimneto pelvico si è dimostrato efficace, con successi terapeutici nel 70% dei casi.

 

Pubblicazioni

A. Marchi, I. Destefano, M. Ferronato, et. al, Studio clinico su chinesiterapia perineale tutorata in soggetti con stipsi. Dagli atti del VI Congresso Nazionale SICCR