La riabilitazione del pavimento pelvico consiste in un percorso che il paziente intraprende con la terapista. Verranno fatte delle sedute in studio, normalmente a cadenza settimanale, durante le quali verranno applicate diverse tecniche in base al tipo di problema lamentato dal paziente.

Nel corso del primo incontro verrà eseguita un’accurata anamnesi e una visita preliminare che consentiranno di individuare un percorso terapeutico personalizzato e concordato con il paziente.

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Terapia manuale

Si tratta di un insieme di tecniche applicate allo scopo di trattare i trigger e i tender point inserire tendina descrizione, desensibilizzare le aree dolorose e ridurre l’ipertono della muscolatura perineale. Si eseguono dei trattamenti endovaginali e/o endoanali secondo il protocollo Stanford, manovre esterne,  tecniche di massaggio in particolare quello di Thiele e si utilizzano tecniche di rilassamento. Si applicheranno inoltre tecniche volte ad aiutare la coscienza dei muscoli perineali allo scopo di percepire la differenza tra contrazione e rilascio.  In pratica si effettuano degli esercizi di Kegel modificati (kegel reverse) in favore del rilascio perineale e si lavora con il respiro.

Questo percorso è indicato per chi presenta come sintomo il dolore e ha una muscolatura con ipertono.

 

Chinesiterapia

Si tratta di una particolare ginnastica che coinvolge i muscoli del pavimento pelvico, i muscoli respiratori e gli addominali anche attraverso l’esecuzione dei famosi esercizi di kegel. Il fine è quello di attivare la presa di coscienza dei muscoli perineali, rinforzarli e successivamente apprendere l’utilizzo nelle varie situazioni della vita quotidiana. Il programma di esercizi subirà una progressione nel corso delle varie sedute ed è un percorso proposto a chi presenta uno scarso tono della muscolatura perineale Si inizierà con la consapevolezza della zona perineale, attraverso l’utilizzo di tavole anatomiche che ne spiegano la funzionalità e la localizzazione.  A seguire verranno eseguite delle manovre intravaginali/anali per aiutare il paziente ad identificare e rinforzare la muscolatura perineale. Successivamente si chiederà di eseguire gli esercizi in diverse posizioni per giungere all’ultima fase in cui si insegnerà al paziente l’utilizzo dei muscoli perineali durante la quotidianità allo scopo di ridurre i sintomi specifici.

 

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Elettrostimolazione

in alcuni casi può essere utile affiancare alla chinesiterapia o alle tecniche manuali l’elettrostimolazione funzionale. Si tratta di tecnica indolore, e può essere utilizzata con diversi scopi a secondo del problema presentato dal paziente. Può essere utilizzata come elettroanalgesia e proposta ad una selezione di pazienti che presentano dolore e a scopo miorilassante in quei soggetti che hanno ipertono muscolare. Nei pazienti che presentano scarso tono muscolare può essere utilizzata a scopo propriocettivo, per aiutare il riconoscimento della muscolatura da attivare.   Viene effettuata attraverso un piccola sonda vaginale/anale collegata al computer il quale permette di creare programmi personalizzati adattati alle varie patologie.

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Biofeedback

Tramite il computer, si aiuta il paziente di acquisire progressivamente il controllo della muscolatura perineale e allenarla in modo efficace e divertente. Tramite una piccola sonda inserita in vagina o nell’ano si invita il paziente ad effettuare gli esercizi di contrazione perineale o di rilassamento muscolare. Il computer trasforma l'attività muscolare rilevata dalla sonda in segnali visibili sul monitor dove è possibile vedere il grafico del proprio lavoro.

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